2011 anno europeo del volontariato

L´Anno europeo delle attività di volontariato 2011 è un´iniziativa del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione europea che, ha in Italia come autorità di riferimento il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’Anno europeo del volontariato mira a promuovere e a rafforzare la cittadinanza attiva, la coesione sociale e lo sviluppo della democrazia, dando così una forma concreta ai valori della solidarietà, della non discriminazione e dello sviluppo armonioso delle società dell’Unione.
Secondo i dati di Eurobarometro, il 30% dei cittadini dell’Unione Europea svolge attività di volontariato, per un totale complessivo di 100 milioni di persone, il restante 70 %, influenzata negativamente dall’idea del volontariato quale “dovere obbligatorio”, non ha mai provato alcuna esperienza di questo tipo.
È probabile che la maggioranza non sia, infatti, consapevole dei cambiamenti che si sono determinatinel corso degli anni.
Per questo, sarebbe utile accrescere presso le nostre società la consapevolezza riguardo il valore e l’impatto del volontariato, ma servirebbe anche un miglioramento delle capacità organizzative, una maggiore diffusione delle migliori pratiche e strutture di supporto adeguate. L’anno 2011, poi, coincide anche con il 25° anniversario della fondazione della SOS Novate, un’occasione per condividere con le Associazioni di Volontariato che, a diverso titolo, operano sul territorio nei diversi settori a sostegno dei diversamente abili, nella solidarietà sociale, e nella sanità.
Oggi, come ieri, i volontari sono la testimonianza vivente di come sia possibile abbattere quotidianamente barriere sociali, culturali, religiose ed etniche. E in questo modo, mostrare anche quale sia il vero spirito di quell’identità che caratterizza
i volontari, che tanti dubbiosi ancora faticano a riconoscere nella realtà sociale.
E Tu… cosa aspetti a unirti a noi?

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  1. Perché il volontariato – Il volontariato viene definito, nello stesso documento, un tipo di attività capace di concretizzare i valori e gli obiettivi dell’Unione Europea, quali quelli consacrati nei Trattati, attraverso un’azione di solidarietà e di ascolto degli altri che contribuisce a migliorare sensibilmente la nostra società. L’attività si rivela inoltre fondamentale per una vasta gamma di politiche europee, nonché capace di contribuire a generare il 5% del Prodotto interno lordo (PIL) delle nostre economie nazionali. Inclusione sociale, promozione dei valori europei presso i giovani, dialogo intergenerazionale ed interculturale, protezione civile, aiuti umanitari ed aiuti allo sviluppo, integrazione dei migranti, promozione dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile, tutela dell’ambiente e crescita dell’occupazione: questi risultano essere gli ambiti in vario modo influenzati positivamente dall’azione intrapresa dai tanti volontari coinvolti. Giovani, meno giovani, occupati e non occupati, appartenenti a differenti popolazioni e credo religiosi: i volontari sono la testimonianza vivente di come sia possibile abbattere quotidianamente barriere sociali, culturali, religiose ed etniche. E in questo modo, mostrare anche quale sia il vero spirito di quell’identità europea che tanti dubbiosi ancora faticano a riconoscere nella realtà dell’UE.

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